Esposizione

Nicholas Perra

Inaugurazione

sabato 26 ottobre 2019 ore 18.00

26 ottobre 2019 – 26 novembre 2019

Tutte le volte che si osserva qualcosa di non propriamente identificabile, si tende ad attivare un procedimento razionale che incasella immagini indefinite in forme definite e facilmente riconoscibili nella realtà. Questa operazione subcosciente si chiama paraedolia e serve a scongiurare quella sensazione di incertezza dell’animo umano che si innesca ogni qualvolta ci si trova di fronte all’ignoto. È questo il rapporto che le opere di Nicholas Perra, monotipi ad inchiostro nero su carta, tendono ad instaurare con il fruitore. Ciascun osservatore identifica nella stampa un paesaggio esteriore differente, frutto di ogni singola esperienza personale interiorizzata, ed è proprio in questo passaggio che l’opera d’arte si compie.

La procedura di incisione della lastra e successivamente di inchiostratura e stampa, la scelta della grammatura e della luminosità della carta, rappresentano per l’artista un cammino in continua evoluzione, un pellegrinaggio che ha come finalità l’esplorazione dell’ignoto, il viaggio stesso. La ricerca, dunque, diventa per lui più importante del risultato finito. La forma perfetta verrà rincorsa probabilmente all’infinito in un continuo loop di successi e fallimenti ed indagata tramite una serie di gesti più o meno prevedibili e variabili stocastiche legate alla casualità, che regalano alle stampe di Nicholas la connotazione di irripetibile propria del monotipo. Il gesto della mano che esercita la pressione è, per quanto possibile, scollegato dall’intenzionalità dell’artista che ha neccessità di creare forme pure quanto più lontane da condizionamenti estrerni e logici. Esiste in lui una logica, ma disordinata, generata dal caos.

Rocce, montagne, tronchi, paesaggi marini, creature del globo terracqueo potrebbero essere facilmente riconoscibili in queste opere: le texture naturalistiche vengono generate in modo irrazionale attraverso l’evoluzione spontanea della terra; è lo stesso processo, ancestrale, attraverso cui Nicholas Perra concepisce il proprio lavoro.

                                                                                                                        Dora Coscarelli