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IRRUENZE | Luisa Baciarlini

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Luisa Baciarlini, IRRUENZE, mostra di grafica, Stamperia Ripa 69, banner mostra di Luisa Baciarlini

Opening sabato 22 febbraio 2020 ore 18.00
Dal 22 febbraio al 21 marzo 2020

A cura di Susanna Doccioli e Elio Mazzali, testi di Davide Sportelli

In questa mostra personale Luisa Baciarlini fa partecipi i visitatori di una fase della sua ricerca volta a esplorare la ricchezza espressiva possibile compresa tra il nero e il bianco.
Ha selezionato tra le sue più recenti creazioni un gruppo di linoleografie, che evidenziano il movimento di forme e segni, e di monotipi, tecnica alla quale ricorre sempre più spesso perché affascinata da ciò che percepisce come una potenzialità infinita.
La dedizione al segno rimane il tema principale del lavoro di Baciarlini, tema che si va declinando nelle forme più svariate come quintessenza dei moti profondi del reale, attraverso una varietà di grigi, di densità, di immersioni ed emersioni, di percorsi.
Caratteristica lampante delle sue opere è la presenza di uno spazio vivo al di là dei confini del riquadro. Il visibile è un dettaglio, uno sguardo istantaneo all’interno di un movimento complesso e potente che organicamente va oltre, lontano.

Di cosa è composto lo spazio attraversabile, quale rete di forze sottili e di invisibili magnetismi ci induce allo slancio e all’arresto, quali sono le frequenze esatte, quali i ritmi i cicli le maree le pulsazioni del farsi e disfarsi delle trame del tangibile e del sentire?
Lo sguardo che intenda posarsi sulle opere di Luisa Baciarlini, ne è invece messo in movimento, subito acquista fisicità e ritrova l’abilità innata e animale di interpretare tracce, di scovare vita, di risalire dal segno al gesto, dal solco alla mano.
Lasciarsi smuovere da questi territori segnici è il primo passo per intuire, in forma immediata, pre-verbale, il dialogo di Baciarlini con la materia: un processo maieutico, quasi educativo, col quale Luisa sembra trarre dal supporto muto, apparentemente neutrale, topografie sepolte, cartografie possibili, squarci di rilettura della realtà attraverso mappe di energia e sensi. Graffi, solchi, piegature, interruzioni che ci paiono descrizione accurata di ciò che descrivere non è dato. Sbalzi, sottrazioni, addensamenti, sovrapposizioni che chiedono al corpo di esser totale e partecipe, adesso e qui. Il procedere di Baciarlini è fatto di contemplazioni ed epifanie, attese e slanci.
Attraverso un lavoro tattile sensibile e irruente, la vista è dignificata, è reso all’osservatore una volta per tutte un riconoscimento di valore e di pienezza: qui, in questo piccolo luogo, accade qualcosa. Qui, col solo lasciare le innaturali fissità dello sguardo, puoi cogliere qualcosa di vero, qualcosa di vivo che seguita rapido al di là del quadrangolo e suggerisce al corpo ciò che probabilmente aveva scordato: che può estendersi, che può dilagare. 
Davide Sportelli

www.luisabaciarlini.com


la mostra è visitabile dal lunedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 – si consiglia di telefonare – ingresso libero

workshop

WORKSHOP DI SERIGRAFIA ARTIGIANALE

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Print your graphic!


sabato 29 febbraio 2020, domenica 1 marzo 2020

A cura di Stampelle Press e Stamperia Ripa 69

Il workshop si propone di divulgare la stampa in serigrafia attraverso metodologie artigianali semplici e accessibili a tutti. Con la tecnica della Gomma Lacca sarà possibile realizzare una grafica personalizzata da stampare in più copie e a più colori su carta e qualsiasi tipo si stoffa.

Programma:

SABATO 29 febbraio – 11.00/13.30 – 15.00/18.30

Ed è subito stampa!
Prime prove di stampa da telaio aperto per lo studio dei pieni e dei vuoti.
Costruzione di un telaio formato A4.
Come assemblare la cornice e intelaiatura del setino serigrafico.
Studio e realizzazione dell’immagine scelta e trasporto sul telaio.
Preparazione della gomma lacca, stesura ed essiccazione.

DOMENICA 1 marzo 2020 11.00/13.30 – 15.00/18.30

Preparazione del telaio per la stampa. Prime prove su carta: controllo della gomma. Organizzazione della coda di stampa su stoffa.
Scelta del colore, come sfumare o sovrapporre più colori.
Asciugatura e fissaggio

Ogni partecipante avrà a disposizione tre shopper in cotone Natural su cui stampare
Tutti i materiali sono inclusi nel costo complessivo di € 100,00 per le 2 giornate!!

Il workshop è a numero limitato di posti. Per confermare la partecipazione è necessario versare un anticipo di metà della quota. Per maggiori informazioni inviare un’email all’indirizzo stamperiaripa69@gmail.com o telefonare al numero +39/3292003399

Esposizione

Codici | segno come linguaggio

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inaugurazione 6 dicembre 2019 alle ore 19:00

dal 6 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020

Il segno dell’artista a volte è esso stesso una forma di scrittura, declinata ad esprimere concetti più o meno espliciti oppure una scrittura non necessariamente intellegibile…il veicolo che lascia trapelare un personale linguaggio interiore.
Pittogrammi, alfabeti conosciuti e inventati…musica, numeri, formule matematiche, ideogrammi, calligrafia…tutto ciò che riguarda il linguaggio e la semiotica…
è stato questo lo spunto con cui abbiamo invitato 23 artisti a riflettere sul tema del segno/significante, sull’immagine grafica che corrisponda ad un suono (un fonema) o ad un significato diretto, come un ideogramma.

Dal risultato di questa sfida, nasce la mostra di grafica “CODICI segno come linguaggio”, presso la sede della Stamperia, in Via di San Francesco a Ripa 69, a Roma. Gli artisti si sono confrontati con un tema ampio e ricco di spunti di riflessione, interpretandolo ognuno secondo la propria sensibilità e attitudine, dando forma ad una esposizione che è un escursus nelle varie tecniche incisorie, dalla calcografia , alla xilografia, al monotipo, ma anche nelle personali percezioni ed esternazioni del sentire, ognuno secondo la propria visione del codice.

In mostra le opere grafiche di:

Arianna Angelini | Luisa Baciarlini | Lorenzo Bernardi | Virginia Carbonelli | Alessia Consiglio | Pietro Desirò | Susanna Doccioli | Luca Fabbri | Marcello Fraietta | Valeria Gasparrini | Roberto Gianinetti | Roberto Krogh | Elio Mazzali | Mary Pappalardo | Giovanni Piccini | Cristina Piciacchia | Giorgia Pilozzi | Laura Peres | Irene Puglisi | Usama Saad | Gianluca Tedaldi | Caterina Tedeschini | Liana Zanfrisco

workshop

“BRING TO LIGHT” Workshop di maniera nera

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con Laura Peres

7 – 8 dicembre 2019

PROGRAMMA
sabato 7 dicembre h.10.00 – 18.00

• Breve analisi del procedimento di incisione e stampa secondo il metodo cinese: differenze tra l’inciso a lama e il metodo tradizionale a berceau.
• Preparazione e assemblaggio dello strumento di incisione a lama.
• Preparazione dei biselli, incisione della lastra su lato verticale, orizzontale e diagonale per ottenere il nero profondo.
• Studio e ricerca dell’immagine da riportare su lastra.
• Taglio e preparazione della carta per la stampa

domenica 8 dicembre h.10.00 – 18.00

• Riporto dell’immagine speculare su lastra, studio delle luci e delle ombre.
• Brunitoio e raschietto: ricerca delle luci attraverso i passaggi di pressione.
• Dal buio alla luce: inchiostrazione, pulitura e prime prove di stampa.
• La gamma tonale: sbrunatura, prove di stampa e ricerca Bon a tirer
• Edizione di una piccola tiratura di 8 copie, 4 prove di stampa e 1 bon a tirer.

65,00€ a persona + 15,00 € tessera associativa 2020 Totale 80,00 €
sono inclusi tutti i materiali

Il workshop è a numero limitato di posti. Bisogna confermare la prorpia partecipazione via mail o telefonando al numero +39/ 329 200 33 99

Esposizione

Nicholas Perra

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Inaugurazione

sabato 26 ottobre 2019 ore 18.00

26 ottobre 2019 – 26 novembre 2019

Tutte le volte che si osserva qualcosa di non propriamente identificabile, si tende ad attivare un procedimento razionale che incasella immagini indefinite in forme definite e facilmente riconoscibili nella realtà. Questa operazione subcosciente si chiama paraedolia e serve a scongiurare quella sensazione di incertezza dell’animo umano che si innesca ogni qualvolta ci si trova di fronte all’ignoto. È questo il rapporto che le opere di Nicholas Perra, monotipi ad inchiostro nero su carta, tendono ad instaurare con il fruitore. Ciascun osservatore identifica nella stampa un paesaggio esteriore differente, frutto di ogni singola esperienza personale interiorizzata, ed è proprio in questo passaggio che l’opera d’arte si compie.

La procedura di incisione della lastra e successivamente di inchiostratura e stampa, la scelta della grammatura e della luminosità della carta, rappresentano per l’artista un cammino in continua evoluzione, un pellegrinaggio che ha come finalità l’esplorazione dell’ignoto, il viaggio stesso. La ricerca, dunque, diventa per lui più importante del risultato finito. La forma perfetta verrà rincorsa probabilmente all’infinito in un continuo loop di successi e fallimenti ed indagata tramite una serie di gesti più o meno prevedibili e variabili stocastiche legate alla casualità, che regalano alle stampe di Nicholas la connotazione di irripetibile propria del monotipo. Il gesto della mano che esercita la pressione è, per quanto possibile, scollegato dall’intenzionalità dell’artista che ha neccessità di creare forme pure quanto più lontane da condizionamenti estrerni e logici. Esiste in lui una logica, ma disordinata, generata dal caos.

Rocce, montagne, tronchi, paesaggi marini, creature del globo terracqueo potrebbero essere facilmente riconoscibili in queste opere: le texture naturalistiche vengono generate in modo irrazionale attraverso l’evoluzione spontanea della terra; è lo stesso processo, ancestrale, attraverso cui Nicholas Perra concepisce il proprio lavoro.

                                                                                                                        Dora Coscarelli